A Cocullo, ogni primo maggio, si rinnova uno dei riti più antichi e profondi della tradizione abruzzese: la festa di San Domenico Abate e la storica processione dei serpari.
Un momento che unisce fede, memoria e identità collettiva.
Dopo la celebrazione nella chiesa dedicata al santo, la statua viene portata in processione tra le vie del paese, ornata dai serpenti con i serpari al suo seguito, figure che ancora oggi tramandano conoscenze e gesti antichi legati a questo rito secolare.
Dietro questa celebrazione vive una storia fatta di devozione popolare, spiritualità e profondo legame con il territorio.
Un patrimonio culturale che continua ad attraversare il tempo mantenendo viva la memoria delle comunità dell’entroterra abruzzese.
Ogni serpente, al termine della processione, viene riportato nel proprio ambiente naturale, in un gesto che conserva il senso più autentico del rispetto verso la natura e la tradizione.
Non è soltanto una festa.
È una testimonianza viva della cultura di un popolo, custodita con dignità e tramandata di generazione in generazione. controllo ortografia